Animosity Vs Jinmen

ANIMOSITY: storia di Marguerite Bennett e disegni di Rafael De Latorre, by Aftershock per gli Usa e pubblicato in italia da Saldapress in due edizioni: Brossurato e Cartonato e ad oggi usciti fino al n.6 + evolution. Dall’altra parte abbiamo JINMEN : storia e disegni di Takahiro Katō by Shogakukan per il Giappone, pubblicato in Italia da 001 Edizioni collana Hikari e ad oggi ne sono usciti 7.

Ma veniano al perché vi presento questi due fuemtti.

Entrambi appartengono alla categoria Dramatic-Horror e la trama pricipale prende vita dalla ribellione del mondo animale e la loro presa di coscienza e parola.

Già proprio così gli animali iniziano a parlare e a ragionare. Mentre in Animosity gli animali, pur mantenendo il loro status, senza apparente motivo, iniziano a comunicare in modo comprensibile all’uomo e sviluppano l’intelligenza” dando vita alla ribellione del mondo animale.

In Jinmen (sempre distopico e di denuncia sul mattrattamento degli animali) il loro “risveglio” è più traumatico e cruento (scaturito da esperimenti umani sugli animali) trasmutando addirittura il muso dell’animale in una forma umana molto grottesca. Anche l’animale più “innocente” si trasforma i un cruento aggressoro.

I protagonisti in Animosity, sono una ragazzina di 11 anni ed il suo cane, che ha deciso di rimerle accanto e proteggerla nel suo viaggio attraverso l’America, mentre in Jinmen è un ragazzo che da sempre a trasmesso il suo amore agli animali dello zoo della città ed in particolar modo ad un elefante, che si ritrova in questa città dilaniata dalla ribellione animale.

Mentre nel fumetto di Saldapress ciò che lo rendo veramente imperdibile, sono a mio avviso oltre che i disegni, la gestione del colore e della regia, che trasferisce l’atrocità al lettore, in quello della 001, sono i grigi ed il tratto cupo che inducono nel lettore uno stato di angoscia ed inquietitudine proprio perchè, allo stato attuale della nostra società consumista, basata sulla sperimentazione, questa condizione di “ribellione” è più plausibile e di probabile attuazione, a differenza della condizione di Animosity più “fantasy” che horror.

Per citare uno dei maestri dell’horror, Rober Kirkman, se una situazione non è applicabile alla realtà, come the Walking Dead, è un fantasy, mentre se è riconducibile a fatti che sono o potrebbero capitare, vedi Outcast, come gli esorcismi che sono certificati dalla Chiesa e non solo, allora è Horror.

Quindi che vi piaccia il Manga o il Comics e se siete amanti del genere Dramatic-Horror, non potete farvi scappare questi due fumetti veramente coinvolgenti